BioUpper 4: la startup Medere vince la Silicon Valley

Medere è la startup vincitrice della quarta edizione di BioUpper, il primo programma italiano di empowerment, accelerazione e accompagnamento al mercato nell’ambito delle Scienze della Vita, promosso da Novartis e Fondazione Cariplo con la partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory. BioUpper, la prima piattaforma italiana dedicata alle Scienze della Vita, da cinque anni supporta i migliori progetti imprenditoriali, puntando al massimo sulla digital health: una branca fondamentale del settore sanitario, quanto mai irrinunciabile in questo momento storico in cui la tecnologia è venuta in soccorso in tutti i campi.
Si è tenuta oggi la finale di Bioupper, in forma “phygital”, a coronamento del Business Bootcamp, il programma di accompagnamento imprenditoriale della durata di tre mesi. Infatti, le 10 startup finaliste – che propongono soluzioni avanzate includendo piattaforme high tech, intelligenza artificiale e big data – hanno beneficiato in questi mesi di un’attività personalizzata e modulare, gestita dai partner del progetto (Novartis, IBM, Cariplo Factory e Comin & Partners) ognuno per la propria area di competenza, al fine di rafforzare le abilità dei team e supportarli nella preparazione alla finale. Inoltre, hanno usufruito di crediti erogati da IBM – fino a un massimo di 120 mila euro in 12 mesi – spendibili per l’utilizzo degli strumenti tecnologici più innovativi. Oltre al team dei vincitori, di seguito riportiamo le altre 9 startup arrivate in finale: Aptus.AI, Dianax, Hero, Intra, Nuvap, Pain Chronicles, Sensedat, U-care e Ugo Pnp.
La Call for Startup quest’anno è stata attraversata da una pandemia e dalla relativa crisi, eventi che hanno confermato la premessa da cui prende le mosse il progetto: la Digital Health è una leva strategica per l’efficientamento del nostro Sistema Sanitario e per la crescita economica del Paese. Si riportano di seguito alcuni dati che possono contribuire a fornire una fotografia della situazione attuale in ambito “salute”. A causa del rischio di contagio da coronavirus, il 55% degli italiani ha paura di recarsi nei reparti di emergenza, il 45% teme le visite dagli specialisti che ricevono in ospedale e il 43% non vuole andare dal medico di base (sondaggio di Incisive Health-Censuswide, 2020). Un problema non da poco che può arrivare a causare un incremento della mortalità. Ad esempio, i decessi per infarto in Italia sono triplicati durante il lockdown (secondo gli ultimi dati della Società Italiana di Cardiologia, 2020).
La medicina digitale, ossia un approccio 4.0 sistemico e strategico alla prevenzione, alla diagnosi precoce, all’assistenza e al follow-up, grazie all’innovazione e alla tecnologia, è un elemento irrinunciabile per intervenire in questo contesto e per abilitare il Sistema Sanitario Nazionale ad affrontare, e a prevenire, sempre nuove sfide. Ed è anche un settore in espansione che offre opportunità imprenditoriali e che può contribuire alla crescita economica del Paese. Negli Stati Uniti, la sanità digitale ha visto investimenti per 7,1 miliardi di dollari nel 2019 e anche in Italia, nel 2020, è previsto un aumento della spesa (secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, 2020, le sperimentazioni sul Tele-monitoraggio sono già aumentate del 37% e sulla Tele-visita del 35%).
Il Governo ha, infatti, inserito nella bozza del Programma nazionale di Riforma (PNR) indicazioni circa le misure a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale. Le misure sono da implementarsi attraverso un piano di investimenti per migliorare la qualità dell’assistenza, la capacità ricettiva degli ospedali, e la tempestività della risposta alle emergenze. Nel PNR si stima che vi sia necessità di un investimento di 32 miliardi di euro per interventi di ammodernamento infrastrutturali e tecnologici in ambito sanitario.
“La Salute Digitale è un’opportunità non solo per il comparto ma per la ripresa dell’economia del Paese. Ora più che mai è evidente che servano maggior progettualità e sinergie per implementare modelli di trattamento basati sulla digital health, dove l’intelligenza artificiale, il machine learning e approcci guidati dai big data possano aumentare sensibilmente la capacità predittiva, gestionale e di allocazione delle risorse. Novartis è in prima linea per supportare la ripresa investendo sull’innovazione e sui talenti, e BioUpper è l’espressione di questo impegno. Per questo siamo fieri dell’edizione di quest’anno che contribuisce con tanti validi progetti che possono diventare imprese. Congratulazioni alle 10 finaliste, in particolare a Medere!” ha dichiarato Pasquale Frega, Country President e Amministratore Delegato di Novartis Farma.

Oggi, dopo i pitch delle 10 startup ancora in gara, tutte già vincitrici del percorso di formazione di tre mesi offerto dai partner dell’iniziativa, la giuria di BioUpper 4 ha selezionato Medere come prima classificata.

 

 

Medere, startup di Roma fondata da tre ingegneri biomedici nel 2018, ha sviluppato un processo innovativo di produzione di plantari su misura. I dati utili alla realizzazione vengono acquisiti con una app ed elaborati in modo automatico sfruttando un sistema di Intelligenza Artificiale per lo screening diagnostico preliminare, sviluppato in collaborazione con IBM durante il progetto BioUpper, e un sistema di ricostruzione delle geometrie basato sugli algoritmi SFM (Structure From Motion). Il modello viene poi stampato in 3D. Durante il programma BioUpper, Medere ha analizzato la fattibilità di integrare dei sensori nei plantari così da sviluppare un prodotto per il monitoraggio terapeutico nella quotidianità. L’idea è stata premiata dal Ministero dello Sviluppo Economico e sta procedendo grazie al supporto di Novartis.

Medere essendosi distinta con la sua soluzione per la capacità di integrazione con le aree terapeutiche di Novartis e con la tecnologia di IBM, si è aggiudicata il premio finale, pertanto potrà accedere al network di relazioni in Silicon Valley messo a disposizione da Novartis, IBM e Cariplo, attraverso “Novartis Biome” e altre reti internazionali di incubatori che identificano e sostengono lo sviluppo di startup biomediche altamente innovative. In questo modo, la startup vincitrice potrà beneficiare di un’opportunità di networking importante, oltre alla possibilità di esposizione sui mercati internazionali (come UK, Israele ed altri) che culminerà in un viaggio nella Silicon Valley da svolgersi entro giugno 2021.

“Le tecnologie più avanzate ci hanno consentito di affrontare la prima fase della pandemia. Ora è il momento di mettere a frutto ciò che abbiamo imparato e accelerare quella trasformazione digitale di cui il Paese ha bisogno per superare questa crisi sociale, economica e sanitaria”,  ha dichiarato Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia. “Le startup hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di competenze professionali e capacità innovativa con l’obiettivo di supportare chi si prende cura della nostra salute. Come IBM siamo orgogliosi di sostenere il loro processo di crescita mettendo a disposizione strumenti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia”.

 

“L’emergenza Covid-19 ha reso ancora più urgente ed evidente la necessità di stimolare idee innovative e startup nel campo delle Scienze della Vita, l’obiettivo che cinque anni fa ci ha portato a costruire la piattaforma BioUpper. Le 117 candidature di quest’anno e la qualità dei 10 progetti finalisti, capaci di cogliere le opportunità della trasformazione digitale e delle tecnologie abilitanti, ci rendono orgogliosi del percorso fatto fino a questo momento. E, soprattutto, ci fanno guardare con fiducia alle sfide sempre più complesse e globali che ci attendono in futuro” ha dichiarato Carlo Mango, Consigliere Delegato di Cariplo Factory e Direttore dell’Area Ricerca Scientifica e Tecnologia di Fondazione Cariplo.

 

 

Di seguito, in ordine alfabetico, i membri della giuria che ha decretato il verdetto: Antonio Barone, Responsabile della Divisione Servizi per il Welfare Regionale ARIA S.p.a., Luca Cinquepalmi, Direttore Innovazione, Pianificazione, Organizzazione e Controllo Fondazione E.N.P.A.M., Pasquale Frega, Country President e Amministratore Delegato di Novartis Farma, Carlo Mango, Consigliere Delegato di Cariplo Factory e Direttore dell’Area Ricerca Scientifica e Tecnologia di Fondazione Cariplo, Gianna Martinengo, Founder Didael KTS e Ideatrice Women&Tech, Nando Minnella, Direttore Generale Istituto Nazionale Fisica Nucleare e membro Management Committee Human Technopole, Gaia Panina, Chief Scientific Officer Novartis Farma, Riccardo Porro, Chief Operating Officer Cariplo Factory, Daniela Scaramuccia, Business Development Director di IBM Italia, Roberto Tiezzi, Direttore Area Trasferimento Tecnologico e Terza Missione Università degli Studi di Milano, Giovanni Todaro, Chief Digital Officer IBM Italia, Alberto Tozzi, Responsabile di Area Malattie Multifattoriali e Complesse Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

BioUpper ha ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e della Fondazione ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici).

 

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa “CS BioUpper Finale_Medere vincitrice