Intervista agli acceleratori di BioUpper Polihub incubatore del Politecnico di Milano per Spex e Anant

1. Le Scienze della Vita, con le loro importanti prospettive di sviluppo, sono destinate a influenzare il futuro di molti comparti dell’economia, non solo in ambito farmaceutico; ecco perché è fondamentale sostenere le Startup in questo settore. Qual è il vostro punto di vista?

Nell’ecosistema innovativo nazionale e internazionale sono diversi gli attori che hanno studiato e studiano da anni l’ambito delle Scienze della Vita. Ciò rimarca l’importanza strutturale per il sistema economico, sociale e tecnologico del nostro Paese e non solo.

Le innovazioni nate in questo ambito hanno, infatti ,dimostrato di essere in grado di generare un significativo impatto non solo in ambito sociale e farmaceutico, ma anche in ambito industriale, ad esempio nel settore agroalimentare o delle biotecnologie, grazie all’alto grado di trasferibilità delle soluzioni sviluppate.

È per questo motivo che PoliHub organizza e partecipa a iniziative – come BioUpper – dedicate all’accompagnamento e sviluppo di startup attive nel settore delle Scienze della Vita.

2. Come sta andando il programma di accelerazione?

Le due startup supportate da noi, SpeX e Anant, stanno lavorando assiduamente per lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale, dimostrando elevate competenze tecniche e una buona predisposizione all’imprenditoria.

Nonostante le complessità intrinseche alla natura delle startup operanti nel settore delle Scienze della Vita – necessità di alta specializzazione di competenze, elevata complessità tecnologica e tempistiche dilatate necessarie per la crescita – abbiamo avuto modo di riscontrare un significativo avanzamento nello sviluppo dei vari elementi tecnologici e di business necessari per la creazione di un’impresa di successo.

PoliHub sta supportando le due startup con un percorso di accelerazione che fa leva su diversi elementi. Innanzitutto, le competenze tecniche e tecnologiche del Politecnico di Milano, all’interno del quale esistono diversi laboratori, dipartimenti e osservatori attivi nello studio, ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche d’avanguardia destinate al settore delle Scienze della Vita, oltre che un Ufficio di Trasferimento Tecnologico in grado di supportare l startup nell’attivazione di meccanismi di protezione della proprietà intellettuale.

In secondo luogo, l’affiancamento ad ogni startup di un tutor con competenza nell’applicazione della metodologia Lean Startup, e di un mentor con esperienza ventennale nel supporto all’avvio e alla crescita di startup innovative.

Ciò ha consentito di fornire alle due startup un supporto customizzato per lo sviluppo di tutti gli aspetti relativi alla creazione di impresa, quali ad esempio la definizione e validazione del business model, l’individuazione dei segmenti di mercato più promettenti, la definizione di una strategia di go-to-market.

Infine, ma non meno importante, la possibilità per le due startup di accedere allo Startup Toolkit di PoliHub, un pacchetto di servizi attivabili a richiesta, che ha consentito ai team di usufruire della consulenza di professionisti esperti di strategia, business planning, pitch presentation design, temi legali e fiscali.

3. Un consiglio per far scalare la vostra startup nel mondo Life Science e augurarle l’imbocca al lupo per la finale!

Gli elementi da tenere in considerazione per aumentare le probabilità di crescita esponenziale di una startup sono molteplici. Ai nostri due team vorremmo consigliare di continuare a prestare attenzione a due fattori in particolare: da un lato lo sviluppo delle persone e l’attenzione alla complementarietà delle competenze, dall’altro la focalizzazione continua sui bisogni del mercato in modo da limitare sprechi di tempo e risorse, notoriamente scarsi.